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mercoledì, 11 giugno 2008
 

Ispirazione

Autore: M.Chiara Zuelli-www.parrocchiaspiritosanto.pr.it

Sono passati molti mesi, mesi di silenzio, mesi in cui queste pagine, in cui scrivevo un tempo parole e pensieri e sogni e visioni, son rimaste vuote, come in attesa. Un progetto nuovo iniziato il 24.01.2007 prende lentamente forma, tra mille difficoltà e mille dubbi. Ma va avanti, lentamente. Ho perso l'ispirazione per troppi mesi, ho avuto poco tempo, ho avuto troppa normalità forse. Sono le emozioni, il dolore, le passioni, la paura, le crisi, gli innamoramenti, le decisioni, i timori che ti fanno percepire la tua infinita piccolezza e spesso ti fano gridare un dubbio o una certezza e ti fanno comporre qualcosa di vero che sgorga dal cuore. Forse in questi  mesi ho avuto troppa normalità. O forse ho avuto poco tempo... O entrambe le cose o nessuna delle due, forse è stato altro. Forse scrivere pensieri su un blog non mi apparteneva più. La vita è così ricca di incontri e di presenze che il tempo è da vivere come preziosa caparra di un avvenire sconosciuto: goccia dopo goccia è da gustare, senza sprecarlo.

Non so, la verità è che forse stando al pc 8 ore per lavoro diventa comunque difficile starci ancora, anche solo per organizzare siti comici o personali: mi sembra passata una vita da quando lo facevo. Ora se torno a casa un pò prima preferisco fare altro, ma il tempo è sempre poco davvero e sfugge inesorabilmente. Questo lavoro mi sta lentamente appassendo, appassisce le mie emozioni e i miei sogni di futuro provano a spiccare il volo come gabbiani incatenati a terra. Così disegno mentre lavoro, disegno paesaggi solitari e infiniti dove la mia anima trova respiro, e scrivo ancora poesie su pezzi di carta che trovo sparsi ovunque. Non ho più avuto ispirazione, non fino ad oggi. Forse non ho più avuto grandi emozioni. Ma poi è successo qualcosa di strano e inaspettato. C'è un cammino dicevo che abbiamo intrapreso, e persone nuove che abbiamo incontrato. Casualità pura o destino? Io voglio credere che esiste un Dio misericordioso che scrive i nostri sentieri e ci conduce per mano. Non credo al caso, il caso non intreccia cuori innamorati custodendo le loro promesse. Io credo che Dio abbia visto il nostro cuore smarrito e abbia voluto chinarsi su di noi per darci una scintilla della sua pace. Ho avuto anni dolorosi, il dolore è racchiuso in una parte profonda di me e della sua esperienza faccio tesoro: mi ha reso una persona più vera, più forte, più ricca. Non augurerei al peggior nemico di passare il giogo che abbiamo vissuto, ma tuttavia ne esco rafforzata e rendo grazie all'invisibile presenza che mi ha custodito sul palmo della sua mano, e non mi ha smarrito. Poi è venuta la pioggia e lentamente abbiamo rialzato il viso verso il cielo, riprendendo vita. Lentamente in punta di piedi abbiamo sperato e sognato una nuova vita e scelto di dire di sì ai suoi progetti inspiegati.

Non so perchè scrivo queste cose, ma c'è qualcosa di strano che mi confonde e mi emoziona nell'aver trovato similitudine e fratellanza in persone mai incontrate e che di colpo si affacciano nella mia vita, dal nulla. Come se non esistesse un prima o un dopo, in questo presente fatto di attimi immortali, ho colto sensazioni nuove che in verità mi inquietano. Non so spiegare a parole ma avverto un'alchimia strana e magnetica come se anime gemelle si cercassero perchè affini per nascita, come piccole scintille di luce primigenia diffuse in direzioni opposte, tentassero poi di ritrovarsi per ricomporre quell'unità perduta.

Lo so vi sembro pazza :) ma non lo sono, non più di un tempo. E' solo che mi sembra strano, quasi impossibile trovare persone sconosciute con cui sentire una fraternità che va oltre il normale sentire, con cui condividere più che l'apparenza, con cui anche il silenzio sarebbe ricco di parole.

C'è un senso in tutto questo?
Io ho domandato: Perchè?
Mi hanno risposto: Perchè sì e basta.
A me non basta come risposta, per ora dico solo Grazie.

Una serena notte, un bacio io

Que Dieu tout-puissant vous bénisse et vous garde
le Père, le Fils et le Saint-Esprit

postato da Arwengal | 23:37 | commenti (2)




venerdì, 21 marzo 2008
 

 

Una serena Santa Pasqua a tutti.

In cammino verso nuovi orizzonti.

Un viaggio che continua

postato da Arwengal | 22:26 | commenti




mercoledì, 31 gennaio 2007
 

Un seme
germoglia
...
radici...
piccole e fragili,
sono la prima cosa che spezza le cuticole quando il seme si gonfia di acqua.

Non le foglie, le radici.

E spingono verso il basso,
non sanno dove andare ma si ancorano,
a qualcosa
da qualche parte.

Un seme
... delle radici

Poi timidamente si distendono le foglie,
non quelle nuove e vanitose che verranno col tempo,
parlo delle piccole foglie embrionali che mostrano le pieghe di un tempo trascorso nell'ombra.
E si distendono nel sole, nella pioggia.
Unico appiglio quegli abbozzi di radici...
E via una nuova vita incomincia,
Una nuova storia...

Ci pensate che siamo fatti allo stesso modo? E non parlo solo di sviluppo embrionale ma di certezze a cui ci aggrappiamo tutta la vita per far forza al nostro espanderci, al nostro spalancarci al mondo.
Ci sono pochi punti fermi nella vita.
Ne incrociamo tanti, ne inseguiamo tanti,
crediamo
stupidamente
di avere in pugno la nostra vita
e di condurla nel porto della nostra meta.
Ma le radici non sono sempre così salde
le radici affondano in terreni sterili, che a poco a poco non danno più alcun nutrimento.
Se le nostre radici non si ancorano da subito su qualcosa che sappia nutrire la nostra vita, se non riescono a approfondarsi alla ricerca di nuove vie di nutrimento, quel germoglio finisce per seccare.
E poco o nulla vale se le foglie erano distese e ampie e splendide e esposte al sole unico della Vita.
Bruceranno, prosciugandosi totalmente in quell'estasi amorosa col Sole che le irradia, avvizzendone la vita.
Non basta tuttavia aver buone radici, se non ci si rivolge al Sole... si potrebbe marcire nell'isolamento in se stessi, senza confronti e scambi con il mondo reale.
Dobbiamo cercare la Luce, quella vera, quella che ci moltiplica i germogli, che ci rafforza pur talvolta togliendoci il respiro. Quella Luce che pretende da noi ogni giorno un passo in più verso di Lei.
Ci sono pochi punti fermi nella vita, ne rincorriamo centinaia ...
Ma le cose che contano alla fine stanno sul palmo di una mano: siamo come germogli e dobbiamo lasciar frutto. Ancorarci, aprirci alla luce, rinnovare la vita.
Tutto il resto è contorno, tutte le altre cose sono stupide e inutili: alla fine della vita non conterà quanti viaggi avremo fatto, o quanti soldi avremo nel conto in banca. Non potremo allungare di un istante la nostra permanenza, e il tempo perduto in preoccupazioni vane è perduto per sempre.
Conteranno solo i frutti, caduti a terra accanto a noi: alla fine della vita, tra un tappeto di foglie secche e rami spogli, spunteranno nuovi germogli e nuova vita.


postato da Arwengal | 17:36 | commenti




mercoledì, 24 gennaio 2007
 

Ciao, forse la voglia di scrivere mi sta passando o forse ho finito le parole,
tant'è ma non riesco a buttar 2 righe su tastiera per lasciare un pensiero sensato.

Meglio, forse è bene che mi rintani a letto e cerchi nei sogni di riannodare i legami con la fantasia.

A domani e che sia un buon giorno per tutti, grazie a Voi che avete preso dimora presso il mio cuore e avete atteso il mio ritorno.
Colorerò di nuovo queste pagine, forse questa notte non è ancora giunto il tempo... ma domani...

domani devo fare una cosa molto importante, domani ch'è già oggi... poche ore ancora...

un bacio

dolce notte

Julie

fata_arw

postato da Arwengal | 00:09 | commenti




lunedì, 22 gennaio 2007
 

Ritorno dopo mesi di assenza.
Non ho più avuto tempo,
per me,
per scrivere.
Lo Spirito langue
come incatentato a terra
ma tornerò a volare...
mi basta poco.


ingresso

postato da Arwengal | 12:49 | commenti (3)




martedì, 25 luglio 2006
 

le aquile non volano a stormi

postato da Arwengal | 19:46 | commenti (3)




lunedì, 03 aprile 2006
 

«Chi scandalizza
anche uno solo
di questi piccoli
che credono in me,
sarebbe meglio per lui
che gli fosse appesa al collo
una macina girata da asino
e fosse gettato
negli abissi del mare»
(Mt 18,6).

 

SFRACELLANO IL CRANIO IN OGNI ABORTO AI BAMBINI... E QUESTO NON VI FA ORRORE???
AH NO? QUESTO è LECITO, QUESTO è GIUSTO?

IPOCRITI

 

Mi sto incaXXando e non poco...

inizio a ribollire come mio solito, sono segno di fuoco e ci sono cose che non tollero. In questi giorni abbiamo assistito a una tragedia, un orrore. Terribile, non ci sono parole, solo pregare può servire... a noi, a lui, a questo mondo di merda che continua a distruggersi da solo per colpa nostra.

Ma quello che mi fa incaXXare è l'ipocrisia dilagante di chi oggi si scandalizza di violenze e dolore, gridando giustizia e pene esemplari per poi quotidianamente abbassare il capo come gli struzzi sotto la sabbia nutrendosi di reality, di grandifratelli, culi e tette, litigi on line, tradimenti e di tutto di più. Penserete:" e si arrabbia per questo?" No, infatti non è per questo, anzi cinicamente quasi mi compiaccio che queste menti deboli che non hanno avuto il "coraggio di guardare in alto" continuino a nutrirsi di questo oppio propinato quotiniamente dai mezzi di comunicazione di massa... quello che mi fa incaXXAre è che ci si marrisce per un bambino, per una creatura solo oggi che c ene parlano i giornali, gli scoop giornalistici mentre ogni istante ne muoiono ovunque nel mondo di bambini, vengono ammazzati, violentati (perchè è pieno di italiani che fanno turismo di quel tipo nei paesi al sud del mondo! bastardi assassini!), abbandonati, sfruttati, venduti...

ABORTITI...

vorrei che lo vedeste questo filmato sull'aborto... tutti negano, tutti parlano di diritti delle donne, tutti si inventano giustificazioni perchè hanno smarrito la ragione, hanno deciso di nascondere la Verità.
Perchè ogni giorno negli aborti sapete cosa avviene?
Bambini di 3 mesi (12 settimane), completamente formati, con cuoricino che batte a 140 battiti al minuto, onde cerebrali attive...
CHE SI CIUCCIANO IL DITO COME I BAMBINI NATI,
quei bambini vengono attaccati nel loro rifugio che è il grembo materno,
aspirandoli con un aspiratore che ne risucchia le membra DA VIVI
poi alla fine che il corpo è smembrato dalla testa procedono a asportare la testa con le forcipi,
per FRANTUMARE IL CRANIO che non passa dalla cervice.

DOBBIAMO FINIRLA DI ESSERE IPOCRITI--------------------------------->>>
OGNI ISTANTE NE AMMAZZANO DI BAMBINI IN MODI ANCHE PEGGIORI
DI QUELLI CHE ABBIAMO CON ORRORE APPRESO IN QUESTI ULTIMI GIORNI!

questo è il filmato... diffondetelo!

http://www.kattoliko.it/
Leggendanera/bioetica/
urlosilenzioso.htm

guardatelo e fatelo guardare, perchè ci sia consapevolezza di questi omicidi di cui nessuno più parla perchè gli stati stessi li avvallano!

http://www.vatican.va/holy_father/
john_paul_ii/messages/peace/documents/
hf_jp-ii_mes_08121995_xxix-world-day-for-peace_it.html

postato da Arwengal | 23:56 | commenti




giovedì, 02 marzo 2006
 

Niente di che...

niente da dire

niente da scrivere...

E' passato tempo dall'ultimo post, ma a chi importa poi... non siamo un giornale on-line, non siamo niente, poco più che uno sputo nell'oceano. Si va beh, una volta avrei detto una lacrima nella pioggia... sempre di acqua si tratta ed è forse per questo che faccio acqua da tutte le parti ultimamente.

Non fosse che la sinuisoide del mio umore mi riporta spesso in situazioni analoghe, e che più sto in basso e più ci metto forza per risalire, non fosse per questo direi che sono triste. Non sono triste, forse di più... o forse di meno...

forse sono solo io, Julie...

ma questo lavoro mi sta bruciando, e mi ruba attimi profondi, mi ruba l'anima, mi ruba la fantasia, mi ruba gli spazi di memoria, gli spazi di magia, gli spazi di essenziale... mi ruba tutto.

E sento che mi manca la terra sotto i piedi, e continuo a far sorridere e continuo a piangere sotto un sorriso gentile e occhi cristallini e luminosi. Ma a chi importa poi? Chi siamo noi? Numeri in un formicaio, dove corriamo con briciole più grosse di noi per portarle dove nemmeno sappiamo. Il lavoro nobiita l'uomo, si dice... forse! ma la donna  non di certo! gh gh

Sono solo molto stanca perchè i turni sono faticosi e le pause brevi e inesistenti, e temo di smarrire il Senso...

per questo Ti chiedo, Ti prego non mi abbandonare mai! Non permettere che smarrisca la via, non permettere che le nuvole nascondano il tuo splendore... e se un senso a tutto c'è, quel senso sei Tu, tieni stretta la mia mano che potrebbe sgusciare dalla Tua, come quella di un bambino.

C'è un tempo per ogni cosa sotto il sole... ritroverò il tempo...

un bacio a te, ramingo lettore di pagine strappate a un cuore confuso e grazie.

{nascere e morire ogni giorno, e crescere ogni istante...}

postato da Arwengal | 22:15 | commenti (3)




giovedì, 09 febbraio 2006
 

Ecco una foto bellissima *_*

Dopo anni ho riscoperto il mio 1° amore, gh gh non è stupendo?

A lui dedico il post di oggi e ringrazio il mio collega che mi ha passato la sua song.

P.S. Devo aggiungere che il mio collega in qualche modo gli somiglia, manca solo un particolare che provvederò io a completare nei prossimI giorni con l'aiuto di un taglierino, e sarà perfetto ^_^,

Vero Alex?

gh gh

 

postato da Arwengal | 23:24 | commenti (1)




sabato, 28 gennaio 2006
 

Lo spirito afflitto trova pace
solo in unione a uno spirito a lui simile.
I due convergono nell'affetto,
come uno straniero si rallegra
a vedere un altro straniero
in una terra lontana.
I cuori che si uniscono
per mezzo del dolore
non saranno separati

dalla gloria della gioia.
L'amore lavato dalle lacrime
rimane eternamente puro e bello.

₪۞₪

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

₪۞₪

Uno sguardo che rivela 
il tormento interiore
aggiunge bellezza al volto
,
per quanta tragedia e pena riveli,
mentre il volto
che non esprime, nel silenzio,
misteri nascosti non è bello,
nonostante la simmetria dei lineamenti.
Il calice non attrae le labbra
se non traluce il colore del vino
attraverso la trasparenza del cristallo
.

₪۞₪

Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.
E se potessi mantener il cuore
sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,
il dolore non ti sembrerebbe
meno meraviglioso della gioia;
e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
come hai sempre accettato
le stagioni che passano sui tuoi campi.

₪۞₪

Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero

₪۞₪

Kahlil Gibran

postato da Arwengal | 22:47 | commenti (5)




giovedì, 19 gennaio 2006
 

Non va bene, non so credo che la sabbia del tempo sia scivolata tutta

VIA DALLE MIE MANI

il tempo è conlcuso.

A volte penso che sia l'unica via d'uscita, l'unica possibile per me: finire il mio tempo, ORA.

Non ho più la forza di proseguire, non c'è un senso e non c'è un significato, non c'è niente!

Per cosa mi avete chiamata a metter radici in questo posto? Progetti? Si forse i Vostri non sono quelli che io credevo, ma un kazzo di istruzioni per l'uso me le potevate infilare in tasca? Tatuarmele sul palmo dei piedi?

NULLA

Son 7 anni che sto male.

Sorrido, faccio ridere, semino gioia pura e piango.

Le vedete le mia lacrime? Quelle calde, bollenti che scivolano sulle mie gote e le altre, quelle che incidono il mio cuore e creano rughe profonde sulla mia fronte. Quelle che mi fanno ansimare e restare in veglia la notte, quelle che mi impediscono di colorare i miei sogni.

E sogno sempre di fuggire, e scappo perchè mi inseguono e io scappo... Non so chi siano ma scappo, li sento che stanno per prendermi e la mia corsa finisce davanti a un baratro...

un precipizio enorme...

e mi sveglio

perchè non ho vie di scampo.

Ecco il mio sogno da quando ero bambina, ecco il mio reale che non ha vie d'uscita...

un giorno sognerò di proseguire nel baratro,

foose quella sarà

LA VIA D'USCITA.

Non ora... son troppo lucida per farlo, tuttavia le tragedie d'amore tipo Romeo e Giulietta mi appassionano non per nulla anche il nostro è stato un grande amore e il mio nome ricorda molto quella della fanciulla di Verona...

Ho scritto...E' STATO

lo so...

terribile

lo è ancora ma il dolore è più grande di ogni altra cosa, in questo momento è superiore ad ogni alba e ad ogni tramonto.

In questo momento non vedo oltre le lacrime, anzi sì vedo...

vedo soffrire tutti a causa mia, guai solo guai porto... un mare infinito di guai, ecco se sparissi porterei via tutti quei guai con me e potreste ricominicare.

Forse vi mancherei, forse nei Vostri occhi ci sarebbe spazio alle lacrime ma sarebbero lacrime di ricordo e non di sofferenza, non avreste più guai per colpa mia.

Non posso Sopportare che persone che hanno lavorato tutta la vita debbano sconvolgere il loro futuro a causa di un fottuto destino che ha scelto me per divertirsi...

sono adulta, sono solo cazzi miei,  venga a prendrmi quel destino mi guardi in faccia e me lo dica cosa ha in progetto per me.

Non Ti basta Bastardo di avermi segnata così in profondità? Ancora ti accanisci? Ancora vuoi dividere? Diaballos ti sgretoli in te stesso e non hai potere su di me.

O forse li hai...

forse hai fatto breccia bastardo... forse mi hai privato di troppe certezze...

perchè  mi vuoi..............................??????????????????????????????

NON TI APPARTENGO!!!!!!!

dolore-paura-malattia-vuoto-privazione-terrore-povertà-abbandoni-umiliazione-dubbio-separazione-indifferenza-senza speranza

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?
Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica.
Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi?
Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello.
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio 

Rm 8,31b-39

E come sempre devo finire in bellezza... ma che ho nel cuore veramente? Pensate che abbia quiete e pace o lo faccio solo perchè voglio che lo crediate?

Buona notte... è l'1 e mezza e domani si lavora

Julie o Arwengal - vuoto dell'anima


 

 

postato da Ithildin | 00:49 | commenti (5)




lunedì, 16 gennaio 2006
 
MI MANCHI
postato da Arwengal | 12:59 | commenti (2)




lunedì, 09 gennaio 2006
 

"Dove sono gli uomini?" riprese dopo un po' il piccolo principe. "Si e' un po' soli nel deserto..."
"Si e' soli anche con gli uomini", disse il serpente.

(***)

Il piccolo principe traverso' il deserto e non incontro' che un fiore. 
Un fiore a tre petali, un piccolo fiore da niente... 
"Buon giorno", disse il piccolo principe. 
"Buon giorno", disse il fiore. 
"Dove sono gli uomini?" domando' gentilmente il piccolo principe. 
Un giorno il fiore aveva visto passare una carovana: 
"Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho visti molti anni fa. Ma non si sa mai dove trovarli. Il vento li spinge qual e la'. Non hanno radici, e questo li imbarazza molto". 
"Addio", disse il piccolo principe. 
"Addio", disse il fiore. 

(***)

La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"

(***)

E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

(***)

"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

(***)

Eravamo all'ottavo giorno della mia panne nel deserti, e avevo ascoltato la storia del mercante bevendo l'ultima goccia della mia provvista d'acqua:
"Ah!" dissi al piccolo principe, "sono molto graziosi i tuoi ricordi, ma io non ho ancora riparato il mio aeroplano, non ho piu' niente da bere e sarei felice anch'io se potessi camminare adagio adagio verso una fontana!"
"Il mio amico la volpe, mi disse..."
"Caro il mio ometto, non si tratta piu' volpe!"
"Perche'?"
"Perche' moriremo di sete..."
Non capi' il mio ragionamento e mi rispose:
"Fa bene l'aver avuto un nemico, anche se poi si muore. Io, io sono molto contento d'aver avuto un amico volpe..."
Non misura il pericolo, mi dissi. Non ha mai ne' fame, ne' sete. Gli basta un po' di sole...
Ma mi guardo' e rispose al mio pensiero:
"Anch'io ho sete... cerchiamo un pozzo..."
Ebbi un gesto di stanchezza: e' assurdo cercare un pozzo, a caso, nell'immensita' del deserto. Tuttavia ci mettemmo in cammino.
Dopo aver camminato per ore in silenzio, venne la notte, e le stelle cominciarono ad accendersi. Le vedevo come in un sogno, attraverso alla febbre che mi era venuta per la sete. Le parole del piccolo principe danzavano nella mia memoria.
"Hai sete anche tu?" gli domandai.
Ma non rispose alla mia domanda. Mi disse semplicemente:
"Un po' d'acqua puo' far bene anche al cuore..."
Non compresi la sua risposta, ma stetti zitto... sapevo bene che non bisognava interrogarlo.
Era stanco. Si sedette. Mi sedetti accanto a lui.
E dopo un silenzio disse ancora:
"Le stelle sono belle per un fiore che non si vede..."
Risposi: "Gia'", e guardai, senza parlare, le pieghe della sabbia sotto la luna.
"Il deserto e' bello", soggiunse.
Ed era vero. Mi e' sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio...
"Cio' che abbellisce il deserto", disse il piccolo principe, "e' che nasconde un pozzo in qualche luogo..."
Fui sorpreso di capire d'un tratto quella misteriosa irradiazione della sabbia. Quando ero piccolo abitavo in una casa antica, e la leggenda raccontava che c'era un tesoro nascosto.

Naturalmente nessuno ha mai potuto scoprirlo, ne' forse l'hai mai cercato. Eppure incantava tutta la casa. La mia casa nascondeva un segreto nel fondo del suo cuore...
"Si", dissi al piccolo principe, "che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza e' invisibile".
"Sono contento", disse il piccolo principe, "che tu sia d'accordo con la mia volpe".
Incominciava ad addormentarsi, io la presi tra le braccia e mi rimisi in cammino. Ero commosso.
Mi sembrava do portare un fragile tesoro.
Mi sembrava pure che non ci fosse niente di piu' fragile sulla Terra. Guardavo, alla luce della luna, quella fronte pallida, quegli occhi chiusi, quelle ciocche di capelli che tremavano al vento, e mi dicevo:
"Questo che io vedo non e' che la scorza. Il piu' importante e' invisibile..."


postato da Arwengal | 13:43 | commenti (3)




domenica, 08 gennaio 2006
 
Un Amico del web, di cui non so assolutamente nulla mi invita a fare un giochino e mi linka sul suo blog.
Accetto, perchè sono curiosa e mi piace fare cose anche senza senso e mi piace conoscere pensieri che navigano in rete e diffondere anche le mie sciocchezze... ed eccomi qui dunque. Questo amico, Hermes Mercury, io non lo conosco... non so chi si celi dietro quel nick e poco importa, mi scrisse alcuni commenti e da allora ci leggiamo i rispettivi blog e ci lasciamo pensieri. Forse lui mi conosce e sa chi sono... non so, in ogni caso ecco il suo gioco:
In cosa consista è scritto sotto, nel Regolamento, che dovrete leggere e incollare nel vostro blog, qualora deciderete di partecipare anche voi... buona lettura e occhio alle mie 5 strane abitudini!

Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.

LE MIE 5 STRANE ABITUDINI SONO:

1-SOGNARE ad occhi aperti e non voler crescere, sono un'eterna Peter Pan con un piede per terra e gli occhi scuri rivolti sempre al cielo, dove vorrei volare spesso assieme ai miei sogni... forse sono davvero dome Trilli=Campanellino, quella fatina che dispensava la polverina magica e faceva volare... ma io talvolta non sono più in grado di conservarne un pizzico per me.

2-CIOCCOLATARE Quando sono triste o ho mal di testa o mi sento sola apro il cassettone della cucina e cerco la mia tavoletta di cioccolato Novi 72% cacao e lo mangiucchio con passione... il problema che potrei divorarne anche 2 in 10 minuti O_O. 

3-CREARE Non datemi un pezzetto di carta e una matita... non riesco a stare ferma, inizio a disegnare occhi malinconici e grandi, spalancati che ti fissano con un misto di dolcezza e tristezza. Se non avessi i muri tappezzati avrei continuato a disegnare sulle pareti: un giorno disegnai un volto  sui 2 mt di diametro circa, nella mia camera da letto e fiori e fate in cucina...Oppure scrivo poesie, frammenti di pensieri, schizzi e pezzi in rima o inizi di racconti, o ancora mi dedico a creare qualcosa semino, curo i bonsai, faccio bricolage o sposto i mobili di casa. Posso anche decidere un taglio improvviso di capelli: quando sento l'onda creativa non posso fermarla.^__^

4-AMARE LA VITA mi puoi trovare incantata a fissare il cielo di notte scrutando i profili delle montagne addormentate e il tremolio lontano di una stella, o alzarmi quando tutti dormono perchè c'è la luna piena che mi chiama e non riesco a dormire. Allora vado in cucina spalanco la finestra  e la scruto da quel balcone che volge a sud, e socchiudo gli occhi un poco fissandola maliarda, come a sfida... Studio quelle macchie fatte di monti e avvallamenti e la sua luce argentea mi riverbera il viso di un chiarore spettrale. Oppure mi fermo a contemplare le pennellate di un tramonto, i percorsi di piccoli insetti a terra o il bottinare il polline di piccole api nei calici rigogliosi delle ultime fioriture. Tutto quello che vive mi attrae, sento un desiderio inspiegato di saziarmi di ogni vibrazione che da esso diffonde... per questo quel che mi dici mi interessa così tanto e ti ascolto fisandoti sempre con un sorriso.

5-ESSERE SINCERA guardarti negli occhi e dirti sempre la verità... potrebbe non essere piacevole, potrei dirti cose che preferiresti non udire, ma credo che sia sempre meglio chiarire tutto subito perchè da piccoli malintesi possono nascere grandi divisioni. Per questo preferisco venirti incontro e aprirti il mio cuore, offrendomi senza difese. Questo è un mio limite o forse un pregio, più spesso mi ha causato sofferenza ma non desisto e proseguo su questa via, questa sono e non c'è finzione. E in un mondo ove tutti si mettono maschere, di certo questa è una delle cose più strane.

e ora lascio il testimone a 5 amici

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postato da Ithildin | 00:25 | commenti (3)




lunedì, 02 gennaio 2006
 

Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abbastanza e ci è stata data con larghezza per la realizzazione delle più grandi imprese, se fosse impiegata tutta con diligenza; ma quando essa trascorre nello spreco e nell’indifferenza, quando non viene spesa per nulla di buono, spinti alla fine dall’estrema necessità, ci accorgiamo che essa è passata e non ci siamo accorti del suo trascorrere. È così: non riceviamo una vita breve, ma l’abbiamo resa noi, e non siamo poveri di essa, ma prodighi.

Seneca - De brevitate vitae

Non aggiungo altro...

 

postato da Arwengal | 11:07 | commenti (2)